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17.09.2010
COMUNICATO STAMPA 15.09.2010

GdF di Padova e operazione di contrasto all’evasione fiscale con il coinvolgimento di cooperative e consorzi di cooperative.
CONFCOOPERATIVE PADOVA: “UN PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE PER GLI SFORZI PROFUSI NEL CONTRASTARE L’ILLEGALITÀ NEL MONDO DELLA COOPERAZIONE”.

«Non possiamo che complimentarci per il lavoro di indagine della Guardia di Finanza di Padova, che ha fatto emergere un potenziale sfruttamento della forma cooperativa a discapito della legalità, violando i diritti dei lavoratori e introducendo nel mercato meccanismi di concorrenza sleale che danneggiano l’intero sistema economico». È questo il commento espresso da Ugo Campagnaro, presidente di Confcooperative Padova, alla notizia dell’operazione compiuta ieri dalle forze dell’ordine padovane. «Va sottolineato – prosegue Campagnaro – che nessuna delle realtà coinvolte nell’indagine è associata a Confcooperative. Una delle nostre grandi battaglie è proprio la lotta contro le “false cooperative”, che ci danneggiano pesantemente sia in termini d’immagine sia in termini economici. È importante distinguere tra chi – come le associate a Confcooperative – rispetta le normative ed è sottoposto a controlli e revisioni annuali, e chi agisce nella totale illegalità, sfruttando la forma cooperativa per fondare società che evadono le tasse e soprattutto non garantiscono alcuna tutela ai lavoratori».

«Le nostre cooperative – aggiunge Giuseppe Battistello, direttore Confcooperative Padova – a causa di queste potenziali “società malate” subiscono un pesante danno anche dal punto di vista economico: è evidente che il principio del massimo ribasso tende a penalizzare chi paga regolarmente stipendi e contributi e rispetta le norme per garantire la sicurezza dei lavoratori. È quindi necessario incrementare i controlli nel momento dell’assegnazione degli appalti, perché cifre troppo basse non possono che nascondere pesanti situazioni di illegalità e/o precarietà, come sembra emergere da questi arresti».

Confcooperative richiama con forza l’attenzione dei committenti, siano privati, ma specialmente pubblici (quindi con una responsabilità maggiore), a controllare la correttezza delle cooperative a cui affidano servizi: purtroppo troppo spesso è stato privilegiato l’aspetto economico ed ora emergono le conseguenze.
«Da ultimo – conclude Battistello - riteniamo importante sottolineare il lavoro svolto dall’osservatorio sulla cooperazione costituito presso la DPL di Padova proprio per contrastare e denunciare questi fenomeni».