I Settori

SETTORE AGRICOLO
Il modello cooperativo è in grado di fornire la maggiore vicinanza tra gi interessi dei soci-produttori e quelli dei consumatori finali, presentando il settore agricolo in un quadro di multifunzionalità, in grado di coniugare l’aspetto produttivo con quello della salvaguardia del territorio, dell’ambiente e dei servizi propri dello spazio rurale.
Il modello cooperativo è in grado da dare slancio e sviluppo al “made in Italy” agroalimentare, facendo forza sul binomio sicurezza alimentare – qualità attraverso lo strumento della rintracciabilità, in grado di premiare i maggiori costi e di tutelare i consumatori. Il settore dell’agricoltura adatta i propri processi produttivi cercando di rinnovarsi introducendo innovazioni tecnologiche ed organizzative nell’ambito del processo produttivo, ricercando nuove forme di coordinamento tra i diversi operatori che interagiscono nell’ambito del sistema agroalimentare, con l’obiettivo di giungere ad un sistema di imprese organizzate e collegate fra loro mediante una struttura “a rete”, investendo sulla qualità di processo e di prodotto, accorciando la distanza tra produttore e distributore.

SETTORE TURISMO E CULTURA
Queste imprese, essendo per la maggior parte di dimensioni medio-piccole, sono flessibili e la loro dinamicità consente di creare lavoro in ambiti nuovi e strategici, fondamentali per la promozione della nostra provincia, grazie alla collaborazione,  comunicazione, l’autonomia operativa, ed in secondo luogo sviluppando una cultura d’impresa, rivolta in particolare all’ambito sociale, per offrire ai giovani l’opportunità di entrare agevolmente nel mercato del lavoro con più conoscenze e competenze specifiche, contribuendo, inoltre, ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica. La cooperativa può essere intesa come luogo educativo, dove tutti sono sollecitati ad un costante processo di apprendimento e di crescita umana e professionale.

SETTORE ABITAZIONE
Il movimento cooperativo di abitazione ha svolto un’efficace collaborazione con il pubblico nell’attuazione di una politica di espansione della “prima casa”, ed è presente nel settore della casa in proprietà a prezzo contenuto e in locazione, a canone moderato.
Aiutare i giovani e le famiglie ad acquistare la casa o ad averla in affitto a canone moderato, nel contesto della veloce evoluzione in atto nella società civile, costituisce un fattore sicuramente strategico per il futuro della nostra società e del nostro territorio, considerando anche fenomeni come la considerevole presenza di immigrati, la maggiore flessibilità lavorativa, l’elevato costo della vita rispetto all’entità dei salari e degli stipendi, i prezzi degli alloggi molto alti soprattutto nelle aree maggiormente urbanizzate, la scarsa offerta di alloggi in locazione a condizioni accettabili. 

Buone prassi possono essere attivate a livello locale ponendo in essere alcune azioni tra le quali la stipula di apposite convenzioni con istituti di credito locali o nazionali per favorire la concessione di mutui a tassi contenuti, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa e studiando linee finanziarie adeguate da accompagnare, ove possibile, con contributi pubblici, la promozione di indirizzi di politica locale rivolti ai Comuni perché adottino strumenti urbanistici che prevedano aree (PEEP o ERP) a prezzo contenuto finalizzate a programmi di edilizia convenzionata per la proprietà e per la locazione, la promozione di accordi tra operatori dell’edilizia abitativa e il mondo produttivo, per favorire la realizzazione di alloggi per lavoratori anche in mobilità;

SETTORE PRODUZIONE LAVORO E FACCHINAGGIO
Nel settore della produzione e lavoro, la cooperazione ha dimostrato di poter rispondere in maniera puntuale alle esigenze del mercato del lavoro, offrendo nuove opportunità di occupazione e maggiore flessibilità.
La cooperativa di produzione e lavoro rimane il modello di società di persone in cui determinante è la diretta partecipazione di tutti i soci in qualità di imprenditori i quali investono nella cooperativa non tanto il capitale finanziario ma attività lavorativa funzionale al fine associativo. La valorizzazione della figura del socio lavoratore ed il rispetto dei suoi diritti, rimangono elementi peculiari di questa forma di impresa contraddistinta da un forte carattere di mutualità.
Questa tendenza è supportata principalmente dalle nuove iniziative imprenditoriali assunte in particolare in determinati settori, come quello della logistica.
Le cooperative si pongono come attori importanti per la capacità di creare forme di aggregazione in grado di offrire servizi diversificati, per la capacità che ha il modello cooperativo di strutturarsi in modo flessibile, creando opportunità di espansione capillare dei servizi. Per rispondere a queste nuove sfide, le cooperative di produzione e lavoro hanno la possibilità di strutturarsi in rete, creando consorzi in grado di facilitare la collaborazione e lo scambio di informazioni tra cooperative. 
 

SETTORE GARANZIA E FIDI
Nel settore della cooperazione di garanzia e fidi si ha come obiettivo primario quello di garantire la stabilità del sistema bancario italiano e di tutelare i depositanti. 
 

SETTORE DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE
Le cooperative sociali possono essere di due tipi:

TIPO A): Gestiscono servizi diurni e residenziali, CEOD, asili nido, centri per minori, RSA, centri per anziani e comunità, servizi residenziali rivolti a pazienti psichiatrici; offrono servizi quali l’assistenza domiciliare, sociale e ospedaliera, servizi infermieristici, di trasporto, segretariato sociale, assistenza scolastica, animazioni estive e permanenti, laboratori creativi, centri di ascolto e orientamento; non mancano servizi innovativi finalizzati all’integrazione sociale di lavoratori extracomunitari (case, scuole, ecc.) o rivolti a nuovi beneficiari di interventi sociali (come le badanti) ed esperienze in settori caratteristici (ad es., la musicoterapica).

TIPO B): Svolgono servizi quali la gestione del verde, la fornitura di piante e di materiale per l’arredo urbano, la gestione e la pulizia dei parchi, la stampa tipografica, servizi di guardineria e centralino, servizi informatici, servizi di animazione e socializzazione e, recentemente, servizi di intermediazione culturale per i lavoratori extra comunitari, di organizzazione delle badanti o di promozione di edilizia abitativa per persone disagiate.
Le cooperative sociali di TIPO B hanno l’obbligo di essere composte almeno per il 30% da persone svantaggiate.